STORIA  TESTIMONIANZE INTRODUZIONE BIBLIOGRAFIA SITOGRAFIA CREDITI

1.  20.000 a.C.-1492: GLI INDIANI PRIMA DEI BIANCHI
2.  1492 - 1640: I PRIMI RAPPORTI TRA BIANCHI E INDIANI  
3.  1640 - 1783: L'OCCUPAZIONE INGLESE
4.  1783 - 1865: GLI STATI UNITI
5.  1865 - 1914: LA CONQUISTA DEL WEST


4.  1783 - 1865: GLI STATI UNITI

1800. Thomas Jefferson è eletto presidente. 

Aveva 33 anni quando scrisse la “Dichiarazione di Indipendenza “, essendo nato il 12 aprile dell’anno 1743. Il 4 luglio 1776 venne approvata, dal Congresso continentale di Filadelfia, la “Dichiarazione”.
Jefferson ricevette la sua prima istruzione in una piccola scuola di campagna; lascio la scuola a vent’anni, dopo avervi imparato un po’ di tutto: leggeva i classici latini nell’originale, aveva imparato diverse lingue e i codici. Nel 1772 si sposò ed ebbe sei figli, che morirono tutti ad eccezione di due.
Divenne giudice di pace, rappresentante dell’assemblea della Virginia, finché nel 1175 venne eletto al Congresso continentale. Nel 1779 fu eletto governatore del Virginia e dal 1784 al 1789 rappresentò gli Stati Uniti in Francia.
Rientrato in patria fu incaricato dal presidente Washington di assumere l’incarico di Segretario di Stato nel primo governo federale. Politicamente si considerò il portavoce dei piantatori e dei pionieri del Sud e dell’Ovest. Non aderì a nessun partito, e insieme a Madison, diventò il rappresentate del ceto finanziario mercantile e marittimo. Il gruppo Jefferson-Madison diventò il gruppo federalista. Questa coalizione risultò vincente sulla coalizione di Hamilton alle presidenziali dell’anno 1800.
I maggiori episodi che hanno segnato la vita da presidente di Jefferson sono tre: l’acquisto della Louisiana, il territorio che andava dal Mississippi alle Montagne Rocciose, e che di fatto apriva agli Stati Uniti le porte del Far West fino al Pacifico. Le trattative con la Francia, la proprietaria del terreno, erano cominciate con un intento più modesto: assicurare la libertà di navigazione sul Mississippi al commercio americano. I diplomatici di Jefferson si offrirono di acquistare New Orleans  e si videro offrire mezzo continente: il Direttorio parigino (con Napoleone primo console) aveva disperato bisogno di fondi e benché il governo federale fosse impegnato nella difficile impresa di risanare il bilancio il presidente diede il suo assenso. La spesa fu di 14 milioni e mezzo di dollari, e questo destò molto scalpore, poiché la Costituzione non consentiva al presidente di ingrandire il territorio dello Stato. Alla fine Jefferson ebbe la meglio e il Congresso gli diede ragione.
Il secondo avvenimento fu di conseguenza al primo: Jefferson incaricò due ufficiali di guidare una spedizione per esplorare il nord-ovest del paese: fu la prima volta che gli americani poterono farsi un’idea delle terre dell’Ovest.
Il terzo fu il bombardamento di Tripoli, il primo intervento militare fuori dai confini dello Stato. Jefferson reagì in maniera drastica agli atti di pirateria dei barbareschi e nel 1805 inviò una squadra sulle coste libiche, costringendo i pirati  a rispettare le navi americani.
Varò una legge che proibiva l’importazione degli schiavi. Passò i suoi ultimi anni di vita a Ponticello, la casa che si era costruito; si dedicò alla fondazione dell’Università della Virginia. Morì nella sua casa a 83 anni, il 4 luglio del 1826, mentre si celebrava il cinquantesimo anniversario dell’Indipendenza.

Fonte: Storia dei Presidenti Americani
Autore: Mario Francini
Casa editrice: Il sapere
Prima edizione: 1996

 Sorba Giacomo