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4. 1783 - 1865: GLI STATI UNITI
1860.
Abraham Lincoln è eletto presidente.
E’ stato
il presidente che ha guidato il paese negli anni più drammatici della sua
storia, quelli della Guerra Civile che oppose la Confederazione
secessionista degli Stati schiavisti in un conflitto contro il Nord
abolizionista.
Era nato il 12 febbraio 1809, in una long cabin, la capanna
di tronchi dei pionieri. A Pidgeon Creek, all’età di 9 anni,
Lincoln perse la madre. A ventuno anni si trasferì con la famiglia verso il
West; qui fece la sua prima esperienze combattendo come volontario contro
gli indiani. Studiò in proprio e divenne avvocato. Ebbe un successo e si
fece eleggere per due legislature all’assemblea dello Stato: aveva 25
anni; a trent’anni si sposò.
Nel 1846 Lincoln era uno dei più brillanti avvocati della città e fu
eletto deputato a Washington; alla Camera dei rappresentanti si fece notare
per la sua abilità nel trattare gli affari più diversi: i suoi discorsi
erano sempre chiari, e quando i repubblicani cercavano un candidato per la
presidenza, i delegati della convenzione lo imposero a gran voce.
Il tema dominate della campagna elettorale fu l’abolizione della schiavitù,
che Lincoln affrontò con diversi interventi per chiarire la sua posizione.
Le minacce di secessione si facevano sempre più calde, e Lincoln si
affannava a difendere l’unità del paese, che gli sembrava il più
importante dei problemi.
Nel maggio del 1860, venne bombardata dai cannoni sudisti, Fort Sumter,
all’ingresso del porto di Charleston, e Lincoln dovette reagire.
Cominciò una guerra spietata che si protrasse fino al 1865, ossia fino al
giorno in cui al Sud fu costretto a cedere le armi.
Lincoln aveva evitato di proclamare l’emancipazione degli schiavi in modo
da non chiudere del tutto uno spiraglio per un compromesso e, soprattutto
per non indurre gli Stati del Sud rimasti fedeli all’Unione pur facendo
parte della fascia considerata schiavista a rompere la solidarietà e a
schierarsi coi secessionisti.
Venne rieletto e il 3 aprile 1865 entrò nella riconquistata Richmond, la
città che era stata capitale sudista.
La guerra era terminata: il Sud aveva pagato cara la sua tentata secessione.
Undici giorni dopo (il 14 aprile 1865) un folle fanatico sudista, uccise il
presidente Lincoln nel palco di un teatro di Washington. Fu l’ultima
battaglia perduta dal Sud.
Fonte: Storia dei Presidenti Americani
Autore: Mario Francini
Casa editrice: Il sapere
Prima edizione: 1996
Sorba Giacomo
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