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4. 1783 - 1865: GLI STATI UNITI
1845.
James Knox Polk è eletto presidente.
Lo
definirono il “Napoleone dei comizi” e questa abilità oratoria gli
assicurarono una brillante carriera politica. Era nato il 2 novembre 1795
nella conte di Mecklenburg nella Carolina del Nord e a causa della precaria
salute dovette studiare privatamente, finché non si laureò in legge. Fu un
ottimo avvocato e si distinse nella politica locale fino a diventare
governatore del Tennessee, quindi passò a Washington dove fu speaker
della Camera dei rappresentanti.
Non aveva compiuto cinquanta anni quando fu eletto presidente, candidato del
partito democratico.
La prima questione che dovette affrontare fu quella dell’ammissione del
Texas. La pratica era aperta da tempo: il Texas era un territorio messicano
ma a lungo la popolazione yankie si era battuta per l’indipendenza.
Anni dopo, un esercito di texani, costrinse Santa Anna a riconoscere
l’indipendenza del territorio. Polk dovette affrontare le proteste dei
messicani, e schierò l’esercito lungo la frontiera, in attesa di un
errore da parte del nemico. La guerra non fu facile, ma gli Stati Uniti
ebbero la meglio, e il Texas venne ceduto dietro un compenso di un milione
di dollari.Gli americani ormai guardavano al Pacifico.
Durante la sua presidenza, venne scoperto l’oro, e si scatenò la famosa
“corsa all’oro” ; in California, luogo della scoperta, gli abitanti
salirono da poche migliaia a più di centomila. Polk tentò di acquistare la
California e il Novo Messico e al rifiuto procedette all’annessione. Polk
affrontò anche il problema della riduzione delle tariffe, della
costituzione di un tesoro federale e della delimitazione delle frontiere
dell’Oregon.
Il presidente morì il 15 giugno 1849 a Hashville, a causa dello stress
subito della salute cagionevole
Fonte: Storia dei Presidenti Americani
Autore: Mario Francini
Casa editrice: Il sapere
Prima edizione: 1996
Sorba Giacomo
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