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4. 1783 - 1865: GLI STATI UNITI
1825.
John Quincy Adams è eletto presidente.
Nacque l’11 luglio
1767 a Brain Tree, Massachussets, primogenito di John Adams, e il successore
di Washington. Senza dubbio il fatto di essere il figlio di Adams lo favorì:
nessuno avrebbe più battuto il suo record dei prestigiosi incarichi.
Fu ministro in Olanda, in Prussia, in Russia e in Inghilterra. Studioso ed
un teorico della politica; era una puritano tutto si definì uomo di maniere
riservate, fredde, austere e scostanti. “Sono uno squallido misantropo, i
nemici sostengono che sono un selvaggio associale”.
Nel 1803 fu eletto al Senato, tra il 1806 e il 1809 insegnò retorica ad
Harward ed era ambasciatore a San Pietroburgo nel terribile 1912, quando
Napoleone incendiò Mosca; era Parigi quando Napoleone rientrò dalla fuga
dall’Elba; il presidente Monroe lo volle come Segretario di Stato e fu il
principale ideologo della dottrina Monroe. Venne eletto a 57 anni, nel
1825.Durante la sua amministrazione le tribù indiane furono trasferite nei
territori dell’Ovest. A suo attivo sono da
imputare una lunga battaglia a favore della abolizione della schiavitù
e la nascita della Smithsonian Institution. Mori nel 1948. L’anno in cui
era stato eletto presidente aveva visto lo Stato di New York costretto
stanziare 90mila dollari per sterminare i lupi che lo infestavano; quando
aveva lasciato la Casa Bianca, quattro anni dopo, la prima locomotiva a
vapore ansimava sui binari.
Fonte: Storia dei Presidenti Americani
Autore: Mario Francini
Casa editrice: Il sapere
Prima edizione: 1996
Sorba Giacomo
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