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4. 1783 - 1865: GLI STATI UNITI
1789.
George Washington è il primo Presidente degli Stati Uniti
Fu eletto presidente il 16
aprile 1789, anche se non si sentiva molto attratto da questo nuovo
incarico. Da sei anni aveva lasciato l’incarico di comandante supremo e si
era ritirato nella sua casa di Mount Vernon; non aveva, però, abbandonato
la vita pubblica,e quando la Convenzione si riunì a Filadelfia per redigere
la Costituzione, venne chiamato eletto presidente dell’Assemblea.
Nei giorni prima dell’insediamento,Washington salì su una diligenza e si
diresse a New York, che allora era la capitale.
Giurò sulla Bibbia (e da allora tutti i presidenti lo avrebbero fatto) il
30 aprile, cinque giorni prima dell’inaugurazione della sessione degli
Stati Generali a Versailles. La cerimonia si svolse in Wall Street.
Era nato nel 1732 a Bridges Creeck, in Virginia. Venne educato dalla madre e
dal fratellastro; consegui un diploma di geometra. A 17 anni era già in
grado di guadagnarsi da vivere; tre anni dopo, subì la morte del
fratellastro ed ereditò la tenuta Mount Vernon.
A vent’anni si arruola come volontario nella milizia della Virginia.
Washington si dimostra un vero “uomo di guerra”; all’arrivo delle
“giubbe rosse” dall’Inghilterra, viene nominato aiutante di campo.
Durante il ritiro delle “giubbe rosse” a Filadelfia, l’assemblea della
Verginia affidò a lui la difesa della frontiera, insediata dai francesi e
dagli indiani: lo fecero colonnello.
Terminata la guerra con i francesi, Washington tornò ad occuparsi della sua
vita privata.
Venne eletto al Parlamento della Virginia, dove diede il proprio contributo
alla buona amministrazione della colonia. Partecipò a diversi dibattiti
sulla crisi con la madre patria inglese, e quando gli inglesi chiusero il
porto di Boston, fu tra i deputati virginiani che votarono a favore per
l’indipendenza delle colonie.
Era il 1774: la rivolta americana era iniziata. Washington fu tra i membri
del Congresso continentale di Filadelfia, e a lui venne assegnato
l’incarico di comandante in capo dell’esercito rivoluzionario. Evitò le
battaglie in campo aperto e impiegò i suoi uomini in agguati e attacchi di
sorpresa. A Filadelfia il Congresso scalpitava, chiedeva di concludere la
guerra in modo rapido, ma Washington era un uomo che aspettava il momento
favorevole per colpire. Washington riuscì a tenere unito l’armata del
popolo contro gli eserciti inglesi.
Il 19 ottobre 1781, con l’aiuto di una squadra navale francese, costrinse
alla resa l’esercito inglese: il popolo delle ex colonie si era guadagnato
l’auto-governo.
Washington tornò ad occuparsi della vita privata, ma, nel 1878, venne
chiamato per presiedere l’assemblea per redigere la Costituzione.
Venne eletto alla presidenza, e gli fu chiesto di creare il governo
federale. Il presidente veniva visto come una sorta di re, e non si sapeva
come chiamarlo: “Sua Maestà”, “Sua graziosa altezza”; Washington
stabilì che per rivolgersi al presidente bisognava dire “Signor
Presidente”. E cosi fu.Venne eletto per un secondo mandato, ma rifiutò un
terzo mandato.Tornò a vita privata a Mount Vernon, dove morì il 14
dicembre 1799.
Gli americani per onorarlo diedero il nome alla nuova capitale, che
costruirono non lontano da Mount Vernon; al centro della nuova città
eressero un obelisco di marmo alto 105 metri.
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