|
4. 1783 - 1865: GLI STATI UNITI
1804. I
REPUBBLICANI DI JEFFERSON CONTRO I FEDERALISTI
Nel corso
della presidenza Washington (1789-96), e di quella successiva di John Adams
(1796-1800), i “federalisti” interpretarono la nuova Costituzione nel
senso del rafforzamento del potere centrale.
Il ministro del Tesoro Alexander Hamilton pose le basi del nazionalismo
economico con la banca federale, il piano di sviluppo delle manifatture, le
tariffe doganali protezioniste, e l’assunzione dei debiti di guerra da
parte dello Stato federale.
Alla fine del secolo nacque il “primo sistema dei partiti” intorno alla
disputa sul rafforzamento del potere federale, che i federalisti auspicavano
e i democratico - repubblicani paventavano.L’alternanza
al potere delle diverse correnti, che in seguito avrebbe caratterizzato il
sistema politico americano, si realizzò per la prima volta con la
travagliata elezione del terzo presidente degli Stati Uniti, Thomas
Jefferson (1800-08).
Questa presidenza democratico - repubblicana segnò una svolta, quasi una
seconda fondazione degli Stati Uniti, non solo per la straordinaria
personalità di Jefferson dotata nei più svariati campi della cultura,
delle scienze applicate, della politica e della diplomazia, e dedita alla
sviluppo dello spirito umano, alla ragione, alla tolleranza e ai principi
democratici; ma anche per l’opera di governo iniziata con il trasferimento
della capitale federale a Washington, città costruita completamente ex novo
quasi a segnare l’inizio della storia americana.
Durante gli otto anni in cui restò nella nuova Casa Bianca, Jefferson
democratizzò il sistema politico e le procedure elettorali, estinse il
debito pubblico e ridusse le tasse, promosse la vita culturale e la
fondazione di università statali, anche la società e l’economia
attraversarono un periodo particolarmente rigoglioso.
Nel 1808 venne messo fuori legge il commercio, ma solo il commercio, degli
schiavi i quali tuttavia rimasero in condizione di schiavitù fino alla
Guerra Civile.
In definitiva l’orientamento impresso
nel primo decennio dell’Ottocento alla nuova nazione americana condusse
alla stabilità. Le istituzioni furono universalmente accettate: la Corte
Suprema si consolidò; la corrente federalista si disgregò ed emerse quella
democratico – repubblicana; le lotte dei partiti si placarono, e la corsa
alla presidenza cominciò a svolgersi tranquillamente sicché un altro
democratico repubblicano, James Madison (1808-19) sostituì Jefferson.
TITOLO: Storia degli Stati
Uniti d’America
AUTORE: Massimo Deodori
CASA EDITRICE: Newton & Compton editori s.r.l.
ANNO: 1996
LUOGO: Roma
Gallino Rossana
|