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1.  20.000 a.C.-1492: GLI INDIANI PRIMA DEI BIANCHI
2.  1492 - 1640: I PRIMI RAPPORTI TRA BIANCHI E INDIANI  
3.  1640 - 1783: L'OCCUPAZIONE INGLESE
4.  1783 - 1865: GLI STATI UNITI
5.  1865 - 1914: LA CONQUISTA DEL WEST

4.  1783 - 1865: GLI STATI UNITI

1812 Guerra fra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna; guerra dei Creek, Saux, Fox e  Sioux passano da ovest del Mississipi.

Nel 1812 per gli Indiani, era naturale schierarsi con gli Inglesi come in precedenza lo era sta allearsi con i Francesi. Nonostante le ingiustizie subite, gli Indiani dovevano rivolgersi agli Inglesi  per continuare a commerciare e avere ogni aiuto necessario. Per loro la tempestosa rivoluzione nella colonie significava l’attacco all’unica autorità che conoscevano e da cui dipendevano, così gli Indiani  consideravano futuri cittadini degli Stati Uniti come dei semplici coloni britannici gli stessi che avevano contrastato per anni. All’inizio della rivoluzione, coloni e Indiani si affrontavano lungo un’interminabile .333333frontiera: dal Maine fino al Vermont settentrionale, attraverso il confine del New York, oltre la Pennsylvania, fino all’Ohio, e da qui nel Kentucky, di nuovo a sud seguendo gli Appalachi, oltre la Virginia, le due Carolina e la Georgia. Lungo i confini, nessun  colono poteva sentirsi al sicuro tanto più che gli indiani si irritavano alla vista dei pionieri che ogni giorno avanzavano e spostavano a occidente la frontiera. Inoltre per precedere i coloni, gli Inglesi dovevano penetrare in territorio indiano, sia da nord attraverso il Canada, Niagara o Detroit, che da sud, partendo dalla Georgia. Di conseguenza gli Indiani non potevano non essere coinvolti nel conflitto, di cui la maggioranza di loro si schierò con gli Inglesi. Per convincere gli indiani della valle dell’Ohio, gli Inglesi si avvalevano di vari strumenti. Distribuivano brandy e polvere da sparo, fucili da caccia, asce indiane affilate, cappelli con nastro dorato, pipe, cappotti colorati per dipingersi il viso ecc. Le uniche nazioni che parteggiavano con gli Americano erano gli Oneida e i Tuscadora le altre erano schierate con gli Inglesi che oltre ad essere generosi di doni li avevano aiutati nelle precedenti lotte tribali con gli Algonchini. Dopo vari conflitti la guerra si concluse a favore degli Americani. Le truppe regolari britanniche potevano tornarsene a casa, lasciando le turbolente colonie agli Americani. Dietro di se, dal Canada alle regioni nord occidentali e meridionali abbandonavano le loro postazioni. Per gli uomini di frontiera, la pace voleva dire potersene tornare alle casupole incendiate e ai campi rovinati, ricominciando di nuovo il processo d’insediamento, magari riprendendo la marcia verso Ovest. Per gli Indiani, pace significava libertà di rifugiarsi nei villaggi rasi al suolo o in qualsiasi altro territorio che l’uomo bianco non rivendicava per se. Ormai erano soli, orbati dagli alleati che si erano succeduti – Francesi e Inglesi – e da soli dovevano affrontare la forza di una nuova nazione da cui avevano imparato ad aspettarsi solo inganni, ostilità e aggressioni.

Titolo originale: The American Indian Wars
By John Tebbel 6 Keith Jennison
First published By Harper & Brothers Publishers, New York 
Traduzione di Daniele Ballarini
Revisione scientifica di Raffaele D’Aniello
Prima edizione: aprile 2002

Valentina Lisciotto