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4. 1783 - 1865: GLI STATI UNITI
1812 Guerra fra
gli Stati Uniti e la Gran Bretagna; guerra dei Creek, Saux, Fox e
Sioux passano da ovest del Mississipi.
Nel 1812 per gli Indiani,
era naturale schierarsi con gli Inglesi come in precedenza lo era sta
allearsi con i Francesi. Nonostante le ingiustizie subite, gli Indiani
dovevano rivolgersi agli Inglesi per
continuare a commerciare e avere ogni aiuto necessario. Per loro la
tempestosa rivoluzione nella colonie significava l’attacco all’unica
autorità che conoscevano e da cui dipendevano, così gli Indiani consideravano futuri cittadini degli Stati Uniti come dei
semplici coloni britannici gli stessi che avevano contrastato per anni.
All’inizio
della rivoluzione, coloni e Indiani si affrontavano lungo un’interminabile
.333333frontiera:
dal Maine fino al Vermont settentrionale, attraverso il confine del New
York, oltre la Pennsylvania, fino all’Ohio, e da qui nel Kentucky, di
nuovo a sud seguendo gli Appalachi, oltre la Virginia, le due Carolina e la
Georgia.
Lungo i confini, nessun colono
poteva sentirsi al sicuro tanto più che gli indiani si irritavano alla
vista dei pionieri che ogni giorno avanzavano e spostavano a occidente la
frontiera.
Inoltre per precedere i coloni, gli Inglesi dovevano penetrare in territorio
indiano, sia da nord attraverso il Canada, Niagara o Detroit, che da sud,
partendo dalla Georgia. Di conseguenza gli Indiani non potevano non essere
coinvolti nel conflitto, di cui la maggioranza di loro si schierò con gli
Inglesi. Per convincere gli indiani della valle dell’Ohio, gli Inglesi si
avvalevano di vari strumenti. Distribuivano brandy e polvere da sparo, fucili da caccia, asce indiane
affilate, cappelli con nastro dorato, pipe, cappotti colorati per dipingersi
il viso ecc.
Le uniche nazioni che parteggiavano con gli Americano erano gli Oneida e i
Tuscadora le altre erano schierate con gli Inglesi che oltre ad essere
generosi di doni li avevano aiutati nelle precedenti lotte tribali con gli
Algonchini. Dopo vari conflitti la guerra si concluse a favore degli Americani.
Le truppe regolari britanniche potevano tornarsene a casa, lasciando le
turbolente colonie agli Americani. Dietro di se, dal Canada alle regioni
nord occidentali e meridionali abbandonavano le loro postazioni. Per gli
uomini di frontiera, la pace voleva dire potersene tornare alle casupole
incendiate e ai campi rovinati, ricominciando di nuovo il processo
d’insediamento, magari riprendendo la marcia verso Ovest. Per gli Indiani, pace significava libertà di rifugiarsi nei villaggi
rasi al suolo o in qualsiasi altro territorio che l’uomo bianco non
rivendicava per se. Ormai erano soli, orbati dagli alleati che si erano
succeduti – Francesi e Inglesi – e da soli dovevano affrontare la forza
di una nuova nazione da cui avevano imparato ad aspettarsi solo inganni,
ostilità e aggressioni.
Titolo
originale: The American Indian Wars
By John Tebbel 6 Keith Jennison
First published By Harper & Brothers Publishers, New York
Traduzione di Daniele Ballarini
Revisione scientifica di Raffaele D’Aniello
Prima edizione: aprile 2002
Valentina
Lisciotto
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