STORIA  TESTIMONIANZE GALLERIA INTRODUZIONE BIBLIOGRAFIA SITOGRAFIA CREDITI

1.  20.000 a.C.-1492: GLI INDIANI PRIMA DEI BIANCHI
2.  1492 - 1640: I PRIMI RAPPORTI TRA BIANCHI E INDIANI  
3.  1640 - 1783: L'OCCUPAZIONE INGLESE
4.  1783 - 1865: GLI STATI UNITI
5.  1865 - 1914: LA CONQUISTA DEL WEST

4.  1783 - 1865: GLI STATI UNITI

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1862-1865 Rivolta dei Navaho

Manuelito ed altri capi Navaho stipularono trattati con gli americani che gli assegnarono un agenti e misero per iscritto le promesse degli indiani cosicché se le potessero ricordare per sempre.
I Navaho cercarono di mantenere le promesse enunciate nel trattato, ma quando i soldati bruciarono le loro tende e uccisero il suo bestiame riducendoli in miseria, Manuelito si arrabbiò.
I messicani avevano attaccato i Navaho per rubare i loro bambini e farli schiavi, mentre i Navaho si erano vendicati compiendo razzie ai danni dei messicani. Era incomprensibile per Manuelito il perché del fatto che i messicani, anche se molti messicani avevano sangue indiano, siccome cittadini americani venivano protetti dei soldati che punivano i Navaho come fuorilegge mentre mai nessuno aveva punito i messicani per aver rapito i bambini Navaho.
I bianchi costruirono un forte in territorio Navaho e condussero i loro cavalli a mangiare l’erba sui preziosi pascoli di Manuelito avvertendolo del fatto che da quel momento in poi quei pascoli erano parte del forte e gli ordinarono di tener lontano il suo bestiame. Poiché non vi era un recinto i Navaho non poterono impedire ai loro animali di vagare nei prati proibiti e così i soldati spararono su tutte le bestie. Per sostituire gli animali perduti i Navaho razziarono le mandrie dei soldati e attaccarono i convogli con i rifornimenti e così i soldati iniziarono ad attaccare bande di Navaho.
Nel febbraio 2860 Manuelito guidò 500 guerrieri contro la mandria di cavalli dell’esercito che stava pascolando ma i soldati, molto meglio equipaggiati, uccisero 30 dei suoi uomini e gli indiani furono costretti a ritirarsi con solo pochi cavalli catturati.
Nelle settimane successive Manuelito e Barboncino misero assieme più di mille uomini e nelle notte del 30 aprile attaccarono il forte e impartirono ai soldati una buona lezione.
L’esercito americano considerò tale attacco come un grande insulto e poche settimane dopo, il colonnello Camby alla testa di sei compagnie di cavalleria e nove di fanteria, iniziò i perlustramenti alla ricerca degli uomini di Manuelito.
A causa del territorio i soldati non riuscivano a trovare i Navaho che nel frattempo li molestavano senza però compiere attacchi diretti. Alla fine dell’anno entrambe le parti erano ormai stufe dell’assurdo gioco poiché i soldati non riuscivano a punire i Navaho, mentre i Navaho non potevano occuparsi delle colture e del bestiame.

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