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4. 1783 - 1865: GLI STATI UNITI
1863 La
storia degli Ute
Gli
Ute erano indiani delle Montagne rocciose.
Nel 1863: gli Ute e il governatore del Territorio del Colorado firmarono un
accordo in cui gli indiani accettavano di cedere tutta la parte occidentale
del loro territorio agli uomini bianchi, in cambio di forniture di cibo e
provviste per dieci anni.
Cinque anni dopo i coloni si convinsero che la terra lasciata agli indiani
era troppa, inventarono che quest’ultimi andavano a rubare nelle miniere e
disturbavano, ma la realtà era che se volevano sbarazzare.
Nel 1868 Ouray la Freccia, chiese a Washington sedici milioni di acri ad
ovest e protezione dai coloni che continuavano ad entrare nelle loro
riserve, solo a queste condizioni avrebbero accettato lo spostamento.
Nel 1872: i minatori vollero aggiungere un quarto del territorio Ute a
quello che già possedevano.
Nel 1873: I capi Ute accettarono di vendere solamente le montagne per
venticinque milioni di dollari all’anno.
Nella primavera del 1878: iniziò la fine della libertà di questa tribù.
Nel 1875: la riserva dei Muache venne chiusa, il progetto era quello di
farli vivere insieme alla tribù Ute. Un certo Meeker, un corrispondente di
giornali e a suo dire poeta e scrittore, si era messo in testa di voler
civilizzare questo popolo, farlo divenire a sua immagine e somiglianza. Si
stabilì nel loro territorio ed assunse qualche uomo bianco che aveva il
compito di insegnare agli indiani i diversi mestieri, al fine di costruire
un piccolo paradiso agricolo in un territorio fertile come il loro. Gli Ute
però si rifiutarono di lavorare senza compenso, questo particolare venne
accresciuto e montato tanto da descrivere questa tribù come dei lavativi e
dei pigri; e per questo se ne sarebbero dovuti andare dal loro territorio.
Gli Ute appresero che Meeker li aveva traditi.
Il 5 luglio Vikers , un redattore politico, che detestava gli indiani e
disprezzava soprattutto gli Ute, mandò un telegramma al commissario degli
affari Indiani, raccontandogli di delitti, furti e incendi che la tribù
commetteva; questo naturalmente non corrispondeva alla verità.
Il 15 settembre: venne dato l’ordine all’esercito di arrestare quegli
indiani visti come i principali responsabili degli incidenti accaduti.
Gli Ute avvertita la notizia andarono incontro alle giacche blu dichiarando
che loro non volevano combattere, dopo di ché si diressero da Meeker per
chiedergli di rimandare indietro gli uomini bianchi; quest’ultimo mandò
un telegramma al generale pregandolo di recarsi nella sua agenzia con solo
cinque soldati di scorta.
Ciò nonostante i soldati attraversarono il confine della riserva e ci fu da
prima un piccolo scontro con un gruppo di indiani , ma poi la cosa si
intensificò. Meeker e i suoi lavoratori vennero uccisi.
Fu così che Vickers e il governatore Pitkin invitarono i cittadini delle
città, i mercanti ed i giovani ad insorgere contro i “diavoli rossi”.
La battaglia finì con la condanna di molti capi indiani e venne definita
come un imboscata da parte degli Ute, ma questo non era affatto vero.
Nel 1880: Ouray era un uomo distrutto, morì poi nel 1881 prima che la sua
gente fu trasferita altrove….gli Ute avevano conosciuto le montagne del
Colorado e le sue pianure ma ora non restava altra traccia di loro che i
loro nomi sulla terra dell’uomo bianco.
TITOLO: Seppellite il mio cuore a Wounded Knee
AUTORE: Dee Brown
CASA EDITRICE: Arnoldo Mondatori Editore S.p.A.
EDIZIONE: 1972
LUOGO: Milano
Marmo Laura
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