STORIA  TESTIMONIANZE INTRODUZIONE BIBLIOGRAFIA SITOGRAFIA CREDITI

1.  20.000 a.C.-1492: GLI INDIANI PRIMA DEI BIANCHI
2.  1492 - 1640: I PRIMI RAPPORTI TRA BIANCHI E INDIANI  
3.  1640 - 1783: L'OCCUPAZIONE INGLESE
4.  1783 - 1865: GLI STATI UNITI
5.  1865 - 1914: LA CONQUISTA DEL WEST

4.  1783 - 1865: GLI STATI UNITI

1863 La storia degli Ute

Gli Ute erano indiani delle Montagne rocciose. 
Nel 1863: gli Ute e il governatore del Territorio del Colorado firmarono un accordo in cui gli indiani accettavano di cedere tutta la parte occidentale del loro territorio agli uomini bianchi, in cambio di forniture di cibo e provviste per dieci anni.
Cinque anni dopo i coloni si convinsero che la terra lasciata agli indiani era troppa, inventarono che quest’ultimi andavano a rubare nelle miniere e disturbavano, ma la realtà era che se volevano sbarazzare.
Nel 1868 Ouray la Freccia, chiese a Washington sedici milioni di acri ad ovest e protezione dai coloni che continuavano ad entrare nelle loro riserve, solo a queste condizioni avrebbero accettato lo spostamento. Nel 1872: i minatori vollero aggiungere un quarto del territorio Ute a quello che già possedevano. Nel 1873: I capi Ute accettarono di vendere solamente le montagne per venticinque milioni di dollari all’anno. Nella primavera del 1878: iniziò la fine della libertà di questa tribù.
Nel 1875: la riserva dei Muache venne chiusa, il progetto era quello di farli vivere insieme alla tribù Ute. Un certo Meeker, un corrispondente di giornali e a suo dire poeta e scrittore, si era messo in testa di voler civilizzare questo popolo, farlo divenire a sua immagine e somiglianza. Si stabilì nel loro territorio ed assunse qualche uomo bianco che aveva il compito di insegnare agli indiani i diversi mestieri, al fine di costruire un piccolo paradiso agricolo in un territorio fertile come il loro. Gli Ute però si rifiutarono di lavorare senza compenso, questo particolare venne accresciuto e montato tanto da descrivere questa tribù come dei lavativi e dei pigri; e per questo se ne sarebbero dovuti andare dal loro territorio.
Gli Ute appresero che Meeker li aveva traditi.
Il 5 luglio Vikers , un redattore politico, che detestava gli indiani e disprezzava soprattutto gli Ute, mandò un telegramma al commissario degli affari Indiani, raccontandogli di delitti, furti e incendi che la tribù commetteva; questo naturalmente non corrispondeva alla verità.
Il 15 settembre: venne dato l’ordine all’esercito di arrestare quegli indiani visti come i principali responsabili degli incidenti accaduti. Gli Ute avvertita la notizia andarono incontro alle giacche blu dichiarando che loro non volevano combattere, dopo di ché si diressero da Meeker per chiedergli di rimandare indietro gli uomini bianchi; quest’ultimo mandò un telegramma al generale pregandolo di recarsi nella sua agenzia con solo cinque soldati di scorta. Ciò nonostante i soldati attraversarono il confine della riserva e ci fu da prima un piccolo scontro con un gruppo di indiani , ma poi la cosa si intensificò. Meeker e i suoi lavoratori vennero uccisi. Fu così che Vickers e il governatore Pitkin invitarono i cittadini delle città, i mercanti ed i giovani ad insorgere contro i “diavoli rossi”.
La battaglia finì con la condanna di molti capi indiani e venne definita come un imboscata da parte degli Ute, ma questo non era affatto vero.
Nel 1880: Ouray era un uomo distrutto, morì poi nel 1881 prima che la sua gente fu trasferita altrove….gli Ute avevano conosciuto le montagne del Colorado e le sue pianure ma ora non restava altra traccia di loro che i loro nomi sulla terra dell’uomo bianco.  

TITOLO: Seppellite il mio cuore a Wounded Knee
AUTORE: Dee Brown
CASA EDITRICE: Arnoldo Mondatori Editore S.p.A.
EDIZIONE: 1972
LUOGO: Milano

Marmo Laura