STORIA  TESTIMONIANZE GALLERIA INTRODUZIONE BIBLIOGRAFIA SITOGRAFIA CREDITI

1.  20.000 a.C.-1492: GLI INDIANI PRIMA DEI BIANCHI
2.  1492 - 1640: I PRIMI RAPPORTI TRA BIANCHI E INDIANI  
3.  1640 - 1783: L'OCCUPAZIONE INGLESE
4.  1783 - 1865: GLI STATI UNITI
5.  1865 - 1914: LA CONQUISTA DEL WEST

4.  1783 - 1865: GLI STATI UNITI

1851 Trattato di Fort Lamaire fra tribù di Nord-Ovest e il Bureau of Indian Affairs

All’uomo bianco c’erano voluti 3 secoli per sottomettere del tutto gli Indiani dell’America orientale. Al governo degli Stati Uniti ci vollero solo 3 anni per spezzare la resistenza delle tribù occidentali, per sterminarle quasi completamente, impadronendosi delle terre mediante i soliti trattati disonesti e rinchiudendone i sopravvissuti nelle riserve, dove sono sempre stati trattati in maniera scandalosa e vergognosa. Fra il triste trasferimento dei Cherokee lo scoppio della Guerra Civile , la conquista del West venne anticipata dalla massiccia emigrazione provocata dalla corsa dell’oro del 1849.
Nel 1851, il governo mandò dei negoziatori a fort Laramie affinché incontrassero i rappresentanti di Cheuenne, Arapaho, Crow , Assiniboin, Hidatsa, Mandan e Arikara. Queste tribù accettarono le suddivisioni territoriali stabilite da governo e ciascuna ottenne apparentemente il suo territorio originario. Per il permesso di costruire strade e avamposti militari il governo stipulò un contratto con questi Indiani che si rivelò un imbroglio infatti quando ci fu una nuova ondata di corsa all’oro, nel 1859 una miriade di coloni si insediò in Colorado, scacciando i Cheyenne e gli Arapaho. Il trattato permetteva ai bianchi solo in diritto di transito in quelle terre, mentre essi si impadronivano di tutto ciò che volevano. Nel frattempo nei confini dell’Arizona e New Mexico gli apache si stavano opponendo all’inevitabile avanzata grazie alla guida di due valorosi capi Conchise e Mangas Colorado. Le conseguenze della guerra civile americana si fecero sentire nelle regioni occidentali sopratutto nel 1864, contemporaneamente alla recrudescenza della guerriglia indiana. La situazione era davvero strana, gli Indiani nono volevano la guerra, sennonché le loro condizioni li costringevano a saccheggiare e depredare, cosa che provocava l’esercito americane.
Le atrocità reciproche raggiunsero il culmine in quello che sarebbe diventato uno degli scontri più controversi nella lunga guerra contro gli Indiani, l’episodio passato alla storia come il massacro di Sand Creek.
Dall’indagine ordinata dal congresso su questo massacro emersero alcuni dettagli veramente orripilanti. Non ci furono prigionieri e non fu permesso a nessuno di scappare, uomo ,donna o bambino. Se non si riusciva a sloggiare gli Indiani con le armi di piccolo calibro, venivano usati gli obici, e prima di mezzogiorno iniziò l’operazione che rase al suolo il villaggio . Gli Indiani dichiararono 300 morti tra Arapaho e Cheyenne, mentre gli americani persero solo 7soldati.Se il massacro di Sand Creek sollevò  un vespaio di polemiche, poche erano le dimostranze pubbliche per il conflitto con i Sioux nel Minnesota, dove era in corso una ribellione dal 1862. Questi Indiani vennero sconfitti tre mesi dopo il massacro di Sand Creek. Dopo aver perso la guerra i Sioux si spostarono dal Minnesota in direzione del Canada, di Devil’Lake o delle pianure occidentali.Il 4 agosto 1864  gli americani soffocarono le ultime rivolte in una battaglia.Gli ultimi scampati a questa catastrofe si ritirarono ancora più a  occidente, ma ormai era finito il continente.  

Titolo originale: The American Indian Wars
By John Tebbel 6 Keith Jennison
First published By Harper & Brothers Publishers, New York 
Traduzione di Daniele Ballarini
Revisione scientifica di Raffaele D’Aniello
Prima edizione: aprile 2002

Valentina Lisciotto