graduare le competenze

Cara Elena,
rispetto alle domande che poni, io distinguerei diversi livelli di competenza.
Costruire un ipertesto di storia è lavoro che si compone di più fasi che provo ad elencare sommariamente:


    definizione del tema
    costruzione della prima mappa concettuale definizione delle preconoscenze e degli ambiti di interesse)
    definizione dei problemi su cui applicare la ricerca
    ricerca dei materiali (fonti di varia tipologia, saggi ecc.)
    ipotesi di risposta ai problemi formulati ed eventuali altre domande (eventuale seconda fase della ricerca)
    costruzione della mappa concettuale finale che rappresenta già la mappa dell’ipertesto
    definizione della struttura dell’ipertesto (storyboard)
    costruzione dell’ipertesto

Di tutte queste fasi (a parte l’eventuale ricerca in internet) solo l’ultima richiede la necessità di competenze informatiche (digitalizzazione di testi, delle immagini e delle musiche (o altro) e montaggio con un programma autore (front page, dreamweaver o altri).
Come vedi la maggior parte del lavoro che conduce ad un ipertesto non necessita di particolari conoscenze informatiche ma ha bisogno, questo sì, di rigore logico e di competenze in ordine alla problematizzazione, alla ricerca, all’analisi delle fonti ecc.
Se poniamo che l’obiettivo finale da raggiungere all’uscita dalle scuole superiori sia, in quest’ambito, quella di formare uno studente che sia in grado di progettare e realizzare un ipertesto di argomento storico in autonomia, dobbiamo pensare ad un curricolo verticale che gradualmente, grazie ad esperienze diverse, lo metta in grado di raggiungere questo obiettivo.
Credo che questo tipo di ottica di “lungo periodo” sia fondamentale se davvero si vogliono formare competenze solide.
Nella scuola elementare, quindi, non ritengo ci si debba preoccupare di realizzare splendidi lavori né di fare in modo che i ragazzi producano in toto un ipertesto complesso, penso invece che ci si debba occupare di fornire le competenze di base per lasciare poi agli altri ordini di scuole il compito di approfondire il discorso. Non è quindi discriminante il fatto che la fase di informatizzazione dei dati sia eseguita in parte o in toto dagli insegnanti, purchè le altre fasi del lavoro (e anche qui con la gradualità necessaria dalla prima alla quinta) coinvolgano direttamente gli alunni e purchè essi siano informati e condividano le scelte che l’insegnante farà nella fase di assemblaggio ipertestuale dei dati (si impara anche in questo modo, se si è coinvolti nelle decisioni).
A titolo di esempio ti segnalo il seguente ipertesto Una scuola... con il cortile. Fonti per un secolo di scuola elementare a Cantarana http://www.bibliolab.it/iperscuola/prima.htm . Il lavoro di ricerca, la costruzione dello storyboard, la selezione delle immagini e la digitalizzazione dei testi e dell’animazione della home page sono state fatte con i ragazzi, l’insegnante ha poi provveduto al montaggio vero e proprio del lavoro.
Ti segnalo inoltre che il sito che ospita il lavoro http://www.bibliolab.it/ (neonato, visto che è on line da dicembre 2001) è stato realizzato di una rete di scuole che si pone come obiettivo proprio il lavoro collaborativo in rete (alternando momenti di lavoro in presenza ed altri on line) cui fai riferimento nel tuo messaggio