Serena Ferrando
(03-04-2002 21:44)
navigando nella storia ...Utilizzare l'informatica e la multimedialità
per le nostre lezioni è un piccolo passo verso il loro mondo, o meglio,
è un piccolo passo che avvicina il passato, a volte così terribilmente
lontano da loro, ai nostri ragazzi. Personalmente, posso dire di lavorare
attualmente con classi particolarmente motivate e capaci, con le quali è
possibile fare un discorso che travalichi il metodo della lezione
frontale. Mi piacerebbe ad esempio illustrare in classe qualche ipertesto
sulla civiltà romana dell'età repubblicana. Cercherò di farlo
prossimamente, e racconterò nel forum la mia esperienza. Con la scelta
dei siti giusti, i ragazzi potrebbero in questo modo venire a contatto con
la produzione artistica romana, vista in parallelo con le descrizioni e le
trattazioni tematiche sulla civiltà romana. Il problema, come diceva
nel suo intervento una collega, è che, nel caso si intenda lavorare con
la classe on-line su internet, occorrerà da parte dell'insegnante
un'attenta attività di tutoraggio che guidi gli allievi alla scoperta dei
siti giusti nel 'mare magnum' dell'internet dei classicisti o dei
simpatizzanti: alcuni siti sono meravigliosamente costruiti, anche per
un'utenza di scuola superiore, altri, invece, o sono troppo complessi e
specifici o troppo superficiali. Il libro di testo? Sarà sempre e
comunque il punto di partenza della spiegazione. I ragazzi, specialmente i
miei del primo anno, hanno un continuo bisogno di 'trovare' sul testo
quello che viene detto in classe dall'insegnante. Internet costituisce un
prezioso strumento, anche per l'insegnamento della storia antica, ma non
può e non deve in nessun modo sostituire la lezione e il testo di studio. __________________ |