Piercinzia Ordine (04-05-2002 13:53)

Tutto è nato nel contesto delle attività extracurricolari di Laboratorio. Nel secondo quadrimestre dello scorso anno, in tempi piuttosto brevi, è stata proposta alla scuola in cui insegno (Media di Crescentino) l'idea di partecipare con attività manuali ad una mostra che illustrasse la Storia dell'Abbazia Cistercense di Lucedio. La prima ad aderire al progetto è stata l’insegnante di Ed. Artistica. L’obiettivo era realizzare un’attività di lavoro manuale che avesse per scopo la produzione di stemmi araldici con l’utilizzo del Das.
Nel passato, nella mia attività di guida turistica, mi ero occupata più volte e assiduamente dell’Abbazia di Lucedio ed avevo redatto una breve sintesi sulla storia del complesso pubblicata nel depliant illustrativo dell’Abbazia. Il mio intervento nel progetto ha preso avvio da questo ed è stato, quindi, connesso alla ricerca storica, all’individuazione delle casate e delle istituzioni che fossero punti cardine nella narrazione, ed infine alla sintesi delle notizie e alla creazione delle didascalie illustranti gli stemmi in esposizione. Ho lavorato in stretto contatto con l’insegnante di Ed. Artistica e con gli studenti del suo laboratorio. Insieme a loro si è letta la sintesi storica e si sono evidenziati gli elementi chiave funzionali alla scelta degli stemmi da produrre. Per l’individuazione delle iconografie esatte ci si è avvalsi di un’ampia e rara bibliografia sull’araldica locale e della consulenza di esperti di storia locale, al fine di individuare, tra le varie evoluzioni cronologiche degli stemmi, le forme adatte al periodo da descrivere.
A questo punto il lavoro si è diviso: da una parte, l’attività manuale di produzione degli stemmi in Das (modellatura, disegno e stesura del colore secondo i suggerimenti forniti dai manuali di araldica); dall’altra, la sintesi delle informazioni sulle casate e le istituzioni coinvolte nella storia dell’Abbazia e sul loro ruolo nella storia stessa.
È evidente che, poiché il progetto è stato realizzato in maniera un po’ estemporanea e in tempi molto brevi, non è stato sottoposto ad una vera e propria programmazione a priori: la suddivisione dei compiti si è concretizzata in corso d’opera, così come la scelta di utilizzare i lavori dei ragazzi per arricchire la pagina web della scuola. Tale fase del lavoro, però, essendo venuta proprio sulla conclusione dell’anno scolastico, ha visto la partecipazione solo per pochissime ore, degli studenti.
L’attività di ricerca e di modellato si è svolta, con la cadenza di 2 ore settimanali consecutive, da febbraio ad aprile. Solo a conclusione della mostra tenutasi nei locali dell’Archivio Storico di Crescentino, abbiamo potuto avere nuovamente a disposizione il materiale per fotografarlo e digitalizzarlo, tra la fine di maggio e l’inizio di giugno. La realizzazione vera e propria delle pagine web è stata curata pressoché in toto da me e dalla collega di Ed. Artistica ad anno scolastico concluso.
L’interesse degli allievi è stato notevole, vuoi per l’originalità del progetto, vuoi soprattutto per il fatto che, essendo costruito in itinere, si sono sentiti pienamente protagonisti dell’azione didattica.
L’obiettivo raggiunto è legato alla sperimentazione, con risultati soddisfacenti, di strumenti differenti per il raggiungimento del prodotto finito (dalla produzione di materiale modellato alla sua trasformazione in immagini digitali), e di una metodologia multidisciplinare (ricerca storica e iconografica, individuazione di concetti chiave e affinamento dell’abilità di sintesi) che merita di essere affinata nel futuro, come anche Anna Rita e Patrizia hanno fatto notare… magari su un progetto meglio strutturato.