IL LAMPO

IL LAMPO

E cielo e terra si mostrò qual era:

la terra ansante, livida, in sussulto;
il cielo ingombro, tragico, disfatto:
bianca bianca nel tacito tumulto     
una casa apparì sparì d'un tratto;
come un occhio, che,largo,esterrefatto,
s'aprì si chiuse, nella notte nera.

IL LAMPO

E cielo e terra si mostrò ciò che era: A

la terra ansante, livida, in sussulto;B
il cielo ingombro, tragico, disfatto:C
bianca bianca nel tragico tumulto B
una casa apparì sparì d'un tratto;C
come un occhio, che, largo esterrefatto,C
s'aprì si chiuse, nella notte nera.
A

2. LE CARATTERISTICHE FORMALI DOMINANTI DELLA POESIA:

Metrica: Due strofe (un verso-strofa e una sestina);

Rima: Rime libere (A;B;C;B;C;C;A);

Figure retoriche d’ordine: 

-Climax ascendente: ansante, livida in sussulto, ingombro, tragico, disfatto, largo esterrefatto

-Anastrofe: bianca bianca nel tacito tumulto, una casa apparì…

-Enjambement (v 6-7);

Figure timbriche :

-Paranomasia: apparì sparì

Figure retoriche di significato:

-Similitudine: come un occhio s’aprì si chiuse

-Ossimoro: tacito tumulto;

-Metafora: terra ansante, cielo tragico 

-Anafora: bianca bianca (l'accostamento dei due aggettivi ha valore di superlativo)

-Antitesi: apparì sparì i due verbi sono accostati senza nessun segno di punteggiatura.

 3. INTENZIONE COMUNICATIVA

In questa poesia Pascoli parla di un lampo che rompe il silenzio e la notte con una luce violenta tale che mette a nudo la vera realtà del mondo: la sua tragicità e il caos che la contraddistingue.

La sua stessa casa è scossa dalla forza del lampo e, agli occhi del Pascoli, perde almeno in parte la sicurezza e il senso di protezione che aveva fino ad un momento prima anche se rimane connotata positivamente dal colore bianco in antitesi con il nero circostante.

Ed in questa situazione d’angoscia e paura Pascoli sente la sua vita in bilico tra il voler restare in un “nido” ormai distrutto e l’affrontare una vita piena d’inganni.

In questa poesia viene descritta la casa attraverso il colore bianco, per segnarne l'aspetto positivo come rifugio di fronte al temporale. Alla casa e al colore bianco che la differenzia, si contrappone il nero della notte con sensazioni opposte di paura e angoscia. La descrizione della casa accerchiata dal nero della notte durante un temporale con le sensazioni di paura e di terrore che gli vanno dietro, si trova anche nel "Temporale” sempre dello stesso autore.

La natura confusa dal temporale, il lampo illumina la notte, scoprendo cielo e terra, mostrando d'un tratto una casa nel buio. Viene messo in evidenza l'effetto visivo del lampo, come un'improvvisa apparizione della percezione illusoria e dell'angoscia e la percezione del dolore.
All'inizio della poesia, cielo e terra compaiono legati, ma nel secondo verso, tra di loro si avverte una rottura.
La casa è un posto sicuro, racchiuso in un momento di stabilità nello sconvolgimento della natura e del paesaggio. Esso è breve, in quanto dura solo per un istante e poi sparisce nell'oscurità. Essa viene paragonata ad un occhio che si apre e si chiude per ricevere una tragica realtà, e mostra lo stupore ed il timore per la natura
I tre aggettivi, presenti nei versi due e tre, sono la proiezione dello stato d'animo dell'autore. Questi aggettivi danno vita ad un climax ascendente che conferisce alla realtà un clima più umano e sconvolto: tormentato, triste.
In questa poesia domina il senso visivo; le altre immagini sono utilizzate per dare una rappresentazione umana e psicologica della natura.

4.PROBLEMATICA AFFRONTATA

Il poeta Pascoli sente il bisogno di torcersi nel proprio io, per osservarlo, comprenderlo e cercare una vita interiore reale.Egli fondò le sue poesie sull’enigma che circonda l'uomo, sulla sensibilità delle piccole cose, sulla musicalità della poesia, sulla quasi continua presenza della morte.
Molte delle sue poesie prendono spunto dalle piccole cose della vita comune, avvolta nel mistero e nella sofferenza.
Pascoli cerca di evidenziare il doppio significato delle cose, adottando un linguaggio ricco di sinonimi e somiglianze. Spesso le parole assumono un significato fonosimbolico.
Una delle raccolte di poesie più significative del Pascoli è Myricae. I temi principali trattati nell'opera sono quello di una natura rappacificatrice e amichevole, quello dell'infanzia, del nido distrutto ed il tema della morte.
Varie poesie del Pascoli hanno come sfondo elementi atmosferici, come la nebbia, i tuoni, i fulmini… Possiamo trovare fenomeni di questo tipo nelle poesie come "Temporale", "Il lampo" ed "Il tuono”. In queste poesie, il poeta presenta tali fenomeni come un qualcosa di pauroso anche per la terra stessa. Infatti per il poeta, il mondo all'esterno del nido familiare è indefinito e pericoloso, e viene pertanto temuto dal poeta.

5. COLLEGAMENTO CON ALTRE POESIE

Questa poesia è collegata a “Il tuono” e anche a “temporale”, con cui presentano molti elementi in comune, a cominciare dalla struttura metrica e dallo schema di rime, che sono identici. Le poesie sono costruite su un avvicinamento di sensazioni: qui più visive; e nella poesia “il tuono” essenzialmente uditive.
In molti altri testi pascoliani, va sottolineata la esistenza del simbolismo: la rappresentazione di un fenomeno naturale serve infatti a trasmettere le impressioni e i sentimenti del poeta. La luce del lampo che illumina per un attimo il paesaggio è come un'improvvisa e tragica rivelazione della realtà della vita. Una casa bianca appare e poi scompare all'improvviso, soppressa dall'oscurità che è l’insieme materiale e morale.

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