STORIA  TESTIMONIANZE GALLERIA INTRODUZIONE BIBLIOGRAFIA SITOGRAFIA CREDITI

1.  20.000 a.C.-1492: GLI INDIANI PRIMA DEI BIANCHI
2.  1492 - 1640: I PRIMI RAPPORTI TRA BIANCHI E INDIANI  
3.  1640 - 1783: L'OCCUPAZIONE INGLESE
4.  1783 - 1865: GLI STATI UNITI
5.  1865 - 1914: LA CONQUISTA DEL WEST

4.  1783 - 1865: GLI STATI UNITI

1862-1865 Rivolta dei Navaho III ^ parte

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Durante l’autunno 1864, alcuni indiani fuggiti da Bosco Redondo rientrarono nel loro territorio portando spaventosi racconti su ciò che stava accadendo agli indiani chiusi nella riserva: << Era una landa desolata, i soldati li spingevano pungendoli con le loro baionette, li ammassavano in recinti circondati di mura di mattoni dove i capi dei soldati li contavano sempre e scrivevano i numeri su piccoli libri. I capi dei soldati promettevano loro indumenti , coperte e cibo migliore, ma queste promesse non venivano mai mantenute. Come legna da ardere erano rimaste solo radici poiché i soldati avevano tagliato tutti gli alberi. Per proteggersi dalla pioggia e dal sole dovevano scavare buche nel terreno sabbioso, coprirle e rivestirle di giunco intrecciato. Vivevano in tane come i cani. Con i pochi attrezzi che gli erano stati dati avevano spezzato la crosta del terreno alluvionale e seminato grano, ma le piene, la siccità e gli insetti avevano distrutto i raccolti e così a ciascuno toccava solo mezza razione. Ammassati a quel modo le malattie avevano iniziato a mietere vittime fra i più deboli. Era un posto orrendo e sebbene la fuga fosse difficile e pericolosa sotto gli occhi dei vigili soldati, molti rischiavano la vita pur di fuggire di lì>>.
Per Carleton erano solo bocche da sfamare e corpi da vestire ma questa misera elemosina non era nulla in confronto alle risorse naturali dei loro territori. Carleton diede nel marzo del 1865l’ordine di catturare Manuelito ad ogni costo per far sì che la sua banda si arrendesse, ma Manuelito era troppo furbo per cadere nelle loro trappole e scampò alla cattura fino all’estate.
Verso la fine dell’estate diversi guerrieri fuggirono dalla riserva di Bosco Redondo e così Carleton aumentò i posti di guardia e ordinò che venisse ucciso ogni Navaho trovato fuori dalla riserva senza lasciapassare.
Quando nell’autunno 1865 i raccolti di grano alla riserva furono nuovamente disastrosi, l’esercito fornì ai Navaho farina e prosciutto che erano stati definiti immangiabili per i soldati. Il numero delle mortalità e dei tentativi di fuga salì nuovamente.Sebbene il generale Carleton fosse ormai apertamente criticato dai cittadini per le condizioni di vita della riserva, continuò a dare la caccia ai Navaho.
Il 1° settembre 1866 Manuelito si presentò zoppicante al forte con 23 guerrieri e si arrese.
Poco dopo Barboncino si presentò al forte con 21 uomini e si arrese per la seconda volta. Ora non vi erano più capi guerrieri.
Diciotto giorni dopo il generale Carleton fu destituito dal comando ed il nuovo soprintendente , A.B. Norton dichiarò il terreno della riserva inadatto alla coltivazione del grano per la presenza di alcale. Dichiarò inoltre che l’acqua era nera, salmastra e insalubre perché un quarto della popolazione indiana era stata decimata dalle malattie. Aggiunse poi che prima sarebbe stata sgomberata e abbattuta, meglio sarebbe stato. Per due anni alla riserva ci fu un viavai continuo di ispettori e di ufficiali inviati da Washington.Rimasero nella riserva pochi anni ancora e poi, prima di andarsene, i capi dovettero firmare il nuovo trattato promettendo che di li in poi sarebbero cessate tutte le guerre tra le due parti. I Navaho fecero così ritorno nel loro Paese ma si accorsero ben presto che la gran parte dei loro migliori pascoli era stata assegnata ei coloni bianchi.


TITOLO: Seppellite il mio cuore a Wounded Knee
AUTORE: Dee Brown
CASA EDITRICE: Arnoldo Mondatori Editore S.p.A.
EDIZIONE: 1972
LUOGO: Milano

Candelo Fatima