STORIA  TESTIMONIANZE GALLERIA INTRODUZIONE BIBLIOGRAFIA SITOGRAFIA CREDITI

1.  20.000 a.C.-1492: GLI INDIANI PRIMA DEI BIANCHI
2.  1492 - 1640: I PRIMI RAPPORTI TRA BIANCHI E INDIANI  
3.  1640 - 1783: L'OCCUPAZIONE INGLESE
4.  1783 - 1865: GLI STATI UNITI
5.  1865 - 1914: LA CONQUISTA DEL WEST

4.  1783 - 1865: GLI STATI UNITI

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Trattato di Greenville.

Sin da bambino a Tecumseh venne instillata l’avversione per gli americani, fautori della morte del padre.
Quando il giovane fu adulto, Methoataaskee gli dedicò un breve discorso che voleva essere un’esortazione alla lotta.
Uno dei suoi fratelli fu TENSKWATAWA, il Profeta del Wabash. Tecumseh il cui nome significa “Cometa Fiammeggiante, si distinse sin da giovane come valoroso guerriero diventando ben presto un rispettato capo di guerra. Il suo popolo fu sospinto dall’avanzata della frontiera lontano dai propri territori originari e si installò, verso la fine del secolo, lungo il fiume Wabash, nei pressi della foce del fiume Tippecanoe, nell’odierno Stato dell’Indiana. Il villaggio principale degli Shawnee fu conosciuto come la Città del Profeta. Sin dall’inizio Tecumseh fu convinto fautore dell’unione delle varie tribù in un’unione entità politico-militare. Nel 1810, durante un consiglio con il generale Harrison, parlò chiaramente contro la cessione delle terre indiane. Tecumseh affermò sempre chiaramente che nessuna cessione di territorio sarebbe stata valida senza l’assenso di tutte le tribù coinvolte negli spostamenti. I bianchi, invece, trattavano le cessioni con parti separate delle varie tribù, che non rispecchiavano mai le vere intenzioni della totalità di esse. Tecumseh progettò, per la sua ampia e rivoluzionaria visione strategica, la fondazione di una grande Confederazione panindiana, che contenesse al suo interno più nazioni native possibili, anche quelle che storicamente erano state nemiche tra di loro. L’obiettivo a medio termine fu quello di creare uno Stato cuscinetto completamente indiano posto nella regione del fiume Ohio, e situato tra le due potenze in conflitto, gli inglesi del Canada e la giovane Repubblica nata dalla Rivoluzione.
Durante i lunghi anni di sfida agli Stati Uniti, Tecumseh ricevette un certo aiuto dagli inglesi, sotto forma di armi, equipaggiamento e vestiario, ma fu sempre riluttante a entrare in guerra senza l’appoggio diretto delle Corona inglese, in quanto conosceva la potenza della Repubblica e la sua determinazione.
Nel 1811, Tecumseh compì un lungo viaggio diplomatico nelle regioni meridionali per convincere alcune grandi nazioni indiane, tra i quali i Creek, della bontà del suo progetto strategico. Il 7 novembre, però, in netto contrasto con i suoi ordini che vietavano assolutamente di rispondere alle provocazioni dell’esercito americano, il profeta Tenskwatawa accettò battaglia, battendo militarmente Harrison e infliggendogli dure perdite, ma subendo la distruzione della città che rappresentava un centro indispensabile per l’alleanza. La dura sconfitta fu essenzialmente politica in quanto vide la fine della vagheggiata Confederazione,la distruzione della sua città simbolo, e l’esilio degli Shawnee e dei loro alleati.
Nel 1812 scoppiò la guerra tra gli inglesi e gli Stati Uniti e Tecumseh formò un piccolo esercito di guerrieri indiani, in maggioranza Shawnee, conil quale diede un grande apporto alla causa inglese. Tecumseh fu però sempre molto critico verso gli inglesi. Il grande capo Shawnee morì nella battaglia del THAMES il 5 ottobre 1813.