Patrizia Vayola (06-04-2002 01:19)

Parisi nel saggio Imparare dalle parole o imparare dalla realtà che si trova nel volume Apprendimento e nuove strategie educative , Unicopli, 2000, sostiene che uno dei problemi della didattica nella scuola italiana risiede nel fatto che il 90% dell’apprendimento avviene attraverso il linguaggio (libri o spiegazioni del docente). Solo il 10% passa attraverso l’esperienza che è invece la modalità di apprendimento prevalente al di fuori della scuola. Per bilanciare questa situazione ed evitare che si amplifichi lo scollamento tra la scuola e la vita reale che è sempre più sentito dai nostri studenti, si dovrebbe, a suo parere, portare il rapporto almeno al 50 e 50.
Ed è in questo 50% che andrebbe a collocarsi la didattica laboratoriale della storia nella quale l’insegnante perde, e per fortuna, la sua aura di onniscienza e costruisce, insieme ai ragazzi, un percorso di ricerca nel quale il suo ruolo è di orientamento e di garanzia della correttezza metodologica, piuttosto che di detentore del sapere.