Giulia Aiazzi (05-04-2002 01:19)

problematicità

Già. La problematicità. Hai ragione, Patrizia, usare i media e nuovi metodi di analisi e ricerca storica porta necessariamente alla problematicità, alla messa in discussione di standard ideologici. Il bambino diventa l'attore od esploratore attivo della ricerca storica; fa, cerca, chiede, tenta. Come risultato di questo può smontare, e con cognizione di causa, quelli che magari per noi erano assiomi della storia. Matura senso critico, cioè acquisisce un metodo di ricerca storica.
La vecchia figura dell'insegnante come detentore assoluto del sapere a questo punto un sfuma, assomiglia più a un tutor che mostra la strada, e deve mettersi egli stesso in gioco: il sapere, la storia sono anche lì e là, non solo dentro di me. Sono su internet, sui libri, sui giornali, nella memoria dei nonni, persino nei documentari della tv. Il sapere, i contenuti sono talmente tanti che è impossibile non dire mai "non lo so" come risposta a qualche domanda dei propri alunni o "ma davvero?" a qualche informazione che viene da qualche entusiasta della materia che si fa miliardi di ricerche da solo.

Sono contenta di partecipare a questo forum; da un tema ne nasce un altro (mi ricorda un po' un ipertesto...).

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Giulia